
La sua storia è legata a quella di Sorrento, della quale fu frazione fino al 1808.
Deve il suo nome al termine latino Planities, in virtù della sua conformazione pianeggiante.
Fino all’800 il territorio veniva indicato con due toponimi, Carotto e Cassano, che la tradizione popolare attribuiva a due zone divise da un evento sismico avvenuto del XVI secolo: di qui l’appellativo “cà rotto” per quartiere danneggiato dal terremoto e “cà sano” per quello rimasto intatto.
La cittadina vanta oggi una intensa attività commerciale, erede di una secolare tradizione di traffici mercantili.
Qui, del resto, fino a due secoli fa era fiorente un artigianato legato alla produzione di veloci imbarcazioni, note in tutto il Regno di Napoli.
Affianco alla cantieristica navale il centro costiero ha legato la sua fama in Italia e oltreconfine all’industria tessile, con circa sessanta filatoi per la lavorazione di lana e seta attivi fino agli inizi del Novecento.
Vera specialità erano i prodotti serici per vesti e paramenti ecclesiastici.
Notevole importanza ricopre anche l’agricoltura locale. Piano di Sorrento conserva infatti ancora in larga parte intatta la presenza di una coltivazione intensiva di agrumi, con pergolati e pagliarelle poste a difesa degli alberi, visibili soprattutto nella zona dei Colli di San Pietro.
Meritano una visita il museo archeologico Georges Vallet - ospitato nella magnifica Villa Fondi, le cui terrazze affacciano sul borgo marinaro di Marina di Cassano e la basilica di San Michele Arcangelo.
DA SORRENTO A PIANO DI SORRENTO
Distanza: 4 km.
In auto/moto: percorrere il corso Italia fino a Piano di Sorrento
In treno: con i treni della linea Sorrento-Napoli della Circumvesuviana, scendere alla fermata Piano di Sorrento
In autobus: con il servizio di linea della Circumvesuviana
INFORMAZIONI E NUMERI UTILI
Polizia municipale: tel. 0815321486
Taxi: tel. 0818786363
Uffici postali: Via delle Rose 83


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